Gli ottimi vini del Sud e quelli (talvolta) al metanolo del Nord.

 

Trent’anni sono trascorsi dallo scandalo dei vini al metanolo che vide coinvolte completamente aziende produttrici del Nord Italia…Il Piemonte, dalle Langhe al Monferrato. L’Emilia Romagna, il Trentino Alto Adige, la Lombardia, la Toscana, la Liguria, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia .

Morti , persone rese cieche e soprattutto un danno incalcolabile al mercato del vino.

Un ricordo doveroso ed un motivo in più per riscoprire la tradizione dei nostri vigneti e del nettare degli dei che se ne ricava:

Cominciamo dalla CAMPANIA , una regione che dalla penisola sorrentina alla costiera amalfitana, dall’Irpinia al Cilento, dal Casertano  ai Campi Flegrei fino al Sannio beneventano (zona che ricordiamo  vanta una produzione vinicola pari al 40% della produzione dell’intera regione) offre un panorama vasto e variegato di qualità di vino. Indimenticabili, taluni.

Scendiamo in BASILICATA  terra del vino Aglianico del Vulture ( che dal 2010 vanta la denominazione DOCG)  e che vanta una tradizione vitivinicola che risale ai Greci, poi portata avanti da coloni di origine albanese e dalla diverse dinastie che si sono succedute nei secoli.

Proseguiamo verso la CALABRIA, ricca di vigneti che risalgono alla Magna Grecia, quando i coloni portarono i loro vitigni il cui vino veniva offerto ai vincitori delle Olimpiadi.Sulla costa ionica e nel suo entroterra collinare sino alle prime pendici della Sila, tra Cirò e Isola di capo Rizzuto si ha la coltivazione delle uve di Gaglioppo, con le  quali si produce il rinomato vino Cirò.  Più a sud e sino alle pendici dell’’Aspromonte viene coltivato in prevalenza il vitigno Greco.

Risaliamo per il tacco dello Stivale e giungiamo in PUGLIA , nel meraviglioso Salento, patria dell’Aleatico di Puglia, un lambiccato dei tempi remotissimi.T ra Brindisi e Ostuni vengono coltivati vitigni autoctoni  dai quali vengono  prodotti il Negroamaro, il Primitivo e la Malvasia Nera.

Ultima ma solo per menzione è la SICILIA, immensa Terra, l’isola più grande del Mediterraneo e prima per patrimonio vitivinicolo in Italia. La Sicilia è famosa, anche, per la produzione di vini dolci e liquorosi: Marsala,  Malvasia delle Lipari, l Moscato di Noto e Siracusa al Passito di Pantelleria e lo spettacolare  Zibibbo. Tra i vini siciliani da tavola, oltre al rinomato Nero D’Avola, ci sono il Bianco d’Alcamo, prodotto nelle province di Palermo e Trapani, l’Eloro bianco e rosso, il Contessa Entellina, il Delia Nivolelli, l’Etna, il Faro, Menfi, Monreale, Riesi, Santa Margherita di Belice e Sciacca, fino ad arrivare al Sambuca di Sicilia.

Con questa breve panoramica abbiamo concluso il nostro giro . Vi lasciamo con una massima di Charles Baudelaire, sicuri che nel Sud Italia  troverete tutto ciò che Vi augura il poeta maledetto:

” Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro. ma ubriacatevi. ” Charles Baudelaire

Patrizia Stabile per Verso Sud

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