Quella guerra del latte e la questione meridionale in Piemonte.

Riccardo Bruno intervista Ferdinando Palmers dell’associazione Oceanus

Dall’ultima decade di ottobre fino a qualche giorno fa, il Piemonte è andato in fiamme: cinque vallate in cenere, migliaia di ettari di verde distrutti.

Scene già viste, sul Vesuvio, l’estate scorsa. Ne parliamo, anche stavolta, con Ferdinando Palmers, referente per la Campania dell’associazione ambientalista “Oceanus”, veterano delle lotte ambientaliste e meridionalista convinto.

Signor Palmers, va bene la siccità, ma a ottobre sono normali questi incendi?

No, sono provocati.

Da chi?

Da chi ha interessi… Da chi gestisce le flotta di canadair per lo spegnimento… Ma l’incendio dei boschi in Piemonte va a colpire anche la pastorizia.

Cioè?

In Italia il latte, alla stalla, come si dice, costa 25/30 centesimi al litro e subisce una concorrenza spietata del latte tedesco che arriva a costarne 22…

In che modo gli incendi dei boschi influenzano il costo del latte?

Il costo di un litro di latte proveniente da una pastorizia che si basa sui boschi a pascolo ha un costo inferiore a un litro di latte proveniente da allevamenti che per nutrire gli animali non si possono basare sui pascoli, ma devono comprare i foraggi…

Chi ha interesse a danneggiare la pastorizia piemontese, italiana con gli incendi?

Ma io parlo anche della pastorizia meridionale… È un problema che ha afflitto il sud per 150 anni, ora si sta avendo anche al nord…Come il nord Italia ha sfruttato e distrutto le nostre attività, così ora qualcuno sta facendo le stessa cose contro il nord Italia.

Chi?

Ho amici che dalla Germania portano il latte nell’Emilia Romagna, ma anche in Campania…Anche l’industria del nord è sotto attacco… Con la delocalizzazione stanno distruggendo le industrie del nord, l’agricoltura… Quello che abbiamo patito noi con l’Unità d’Italia, lo stanno patendo ora al nord con l’Unità d’Europa…

Quindi, siamo in piena ‘mezzogiornificazione’ del sud Europa….

Sì, l’élite europea sta smantellando tutte le economie dei paesi del sud Europa, come il Nord Italia smantellò quella del Sud.

Ma i politici del Nord Italia si stanno accorgendo di questo processo?

La classe politica del Nord, la Lega soprattutto, sta tradendo il proprio elettorato abbandonando la tutela dell’economia del territorio…Loro sono consapevoli della distruzione, la supportano…

Ma allora, il referendum per l’autonomia del Lombardo-Veneto?

Solo un modo per bloccare chi davvero voleva l’autonomia… L’unico che credeva nel progetto di autonomia era Miglio e, quando la Lega arrivò a Roma, al potere, fu fatto fuori… L’élite europea vuole la desertificazione industriale dell’Italia… E il sud Italia è stato un laboratorio di elaborazione delle strategie politico-economiche che ora vengono adottate contro l’Italia

 

Verso Sud