Mario Stanzione: “Per Nocera una proposta meridionalista! “

 

Mario Stanzione si è presentato ufficialmente come candidato sindaco di Nocera Inferiore il 2 aprile scorso, e dopo pochi giorni può già vantare un primo notevole risultato: come candidato unico del meridionalismo ha fatto convergere sul suo nome e sulla sua lista l’appoggio di gran parte dei movimenti politici meridionalisti. Mario Stanzione è meridionalista e populista, ma non vuole essere definito leghista; la sua provocazione è diventata realtà: la sua lista civica creata attraverso il web e denominata “Populisti Identitari – Meridionalisti Indipendenti”, sta diventando sempre più ‘virale’.

Signor Mario Stanzione, cosa vuol dire questa doppia denominazione?

Una doppia speranza, una doppia certezza. Credo che un domani sempre più vicino, lo Stato Unitario così come lo conosciamo noi meridionali, sia destinato a mutare. E credo che a differenza del passato, dove noi meridionali abbiamo solo subito e mai partecipato a decidere il destino comune della nazione italiana, dobbiamo prepararci a dire e decidere come vogliamo il cambiamento, finalmente secondo le nostre esigenze. Divenire sindaco di una città come Nocerà significherà per noi meridionalisti avere la possibilità di interfacciarsi con tutte le istituzioni, per incominciare a darci un’identità chiara.

Oggi con ‘populismo’ si designa una deprecabile politica che punta a fare presa sul popolo con facile demagogia… Voi, cosa intendete autodefinendovi ‘populisti’?

Il nostro populismo non deve essere minimamente confuso con il Leghismo. ‘Populista’, etimologicamente parlando significa: appartenente a un movimento politico-culturale moderno di tendenza o d’ispirazione popolare. Noi siamo un movimento popolare, nato fuori dalle logiche partitiche.  

Lei ha presentato un articolato programma denominato “Impegno Preso”: tra le altre cose, prevede parcheggi gratis, farmacia comunale, acqua pubblica… Con quali fondi realizzerà i punti del suo programma?

Chi si propone come innovatore, deve innovare. I primi undici punti del nostro programma sono a costo zero, realizzabili semplicemente cambiando le regole attuali.
Chi si presenta a nome del popolo come populista deve essere solidale col popolo. Io rinuncerò al mio compenso, integralmente. Politica a reale costo zero, insomma.
Il resto del mio programma ha un bilancio di spese previste di appena 25 milioni di euro necessari per essere realizzato. Considerando che per la Nocera che conosciamo oggi, la precedente amministrazione ha speso ben 160 milioni di euro in 10 anni, e l’attuale sindaco, come ha detto pure la Corte dei Conti, ha speso nel solo 2016 65 milioni di euro, perché dovrebbe essere qualunquismo trovare appena cinque milioni l’anno per realizzare “Impegno preso”?

Nel vostro programma, cosa prevedete di ‘meridionalista’ e ‘identitario’ per Nocera?

Per prima cosa un gesto simbolico. Sarà mio primo impegno cambiare la denominazione toponomastica di Nocera nei tempi necessari a effettuare l’operazione a costo zero. E poi sarà creato l’Assessorato all’identità con cui porteremo nelle scuole elementari la nostra vera storia.

Le problematiche nocerine sono le stesse di tutto il nostro meridione. La chiave meridionalista è proporsi come alternativa cosciente alle reali cause sociali, politiche e storiche della Questione Meridionale. Noi vogliamo rappresentare un meridionalismo che non sia quello “piagnone” creato dalla politica del nord… È per questo che la nostra è una politica identitaria. Affinché i nostri figli non emigrino più dalle nostre terre e che non le subiscano più come avverse, dobbiamo dare l’esempio mettendoci la faccia. 

Riccardo Bruno

Verso Sud