L’unione che serve al Sud senza moralismi elettorali

Numerosi meridionalisti e anche presunti tali, che hanno votato M5S   tessendone pubblicamente lodi sperticate o, peggio, tramando sott’acqua, offrendo appoggi, ideologie e battaglie da sempre legate ai meridionalisti e tacciando gli altri di essere incomprensibilmente e inutilmente ostativi al “partito degli onesti”, oggi devono arrendersi. Probabilmente non è sbagliato tentare un’alleanza con un partito italiano in virtù della maggior forza contrattuale che ha in seno alle logiche di Palazzo ma sarebbe auspicabile che la si faccia in una fase di stallo ed in prospettiva di una coesione di partiti, associazioni e movimenti meridionalisti in grado di contrapporsi poi, in maniera autonoma, ai partiti italiani. Chiariamolo: il “meridionalista grillino” (che è uno dei peggiori ossimori), dopo tante incongruenze, inadeguatezze e dietrofront politici del Movimento “pentastellato”  che, in prospettiva della formazione del nuovo Governo, aleatoria o concreta che sia,  ha dato il via all’alleanza con la Lega Nord (pretestuosamente chiamata soltanto “Lega”),  dovrebbe,  umilmente, recitare il mea culpa. Con onestà  intellettuale e con buona pace di una coerenza che talvolta irrigidisce stupidamente le posizioni,  affermare di avere fallito a riporre fiducia in un Movimento, copia sbiadita di quello che in origine appariva antisistema, sembra cosa ovvia. Il 5 Stelle non è stato né refrattario ai soliti giochi di potere né al richiamo del potere per il potere. I Grillini che mai avrebbe potuto allearsi con la Lega Nord in considerazione anche di una ferma dichiarazione del candidato Premier Luigi Di Maio, allorquando, in qualità di vice presidente della Camera, affermava che, in quanto uomo del Sud, mai avrebbe potuto far parte di un Movimento che si allea con chi invoca: “ Oh, Vesuvio lavali col fuoco”, invece, in nome dell’apparente demonizzato potere, tradiscono il Sud.

Salvini  non  è di certo il solo nostro nemico, è vero ( e neanche il peggiore  considerate  le forze partitiche e le relative politiche contrarie allo sviluppo della nostra Terra,  reiterate spregiudicatamente da tutti i Governi e avallate  da tanti scriteriati e venduti politici meridionali ), ma è di sicuro il “nemico ideologico”  e il solo pensare  che la Lega Nord abbia fatto incetta di voti al Sud e che si sia alleata col partito che ha dominato nel Meridione le politiche del 4 marzo ( tanto da far interpretare erroneamente tale risultato come l’ideale passaggio di testimone dell’eredità politica nell’ex regno delle due Sicilie), fa di certo male.

E’ un calcio negli stinchi assistere passivamente all’alleanza tra il Movimento Cinque Stelle e Lega Nord che, all’ombra del Pirellone, tana leghista e sinonimo di sudditanza per Casaleggio & C., hanno stretto un accordo  su un programma che non solo starà attento alle indicazioni pro-Europa e pro-Finanza dell’uomo delle Istituzioni Mattarella ma che non prevede nello specifico e come prioritario misure a  favore del Sud così come il “grillino-meridionalista” sperava potessero invece, nell’immediato, mettere in atto.

Diceva Antonio Gramsci che “la bontà disarmata, incauta, inesperta e senza accorgimento  non è neppure bontà :è ingenuità stolta che provoca solo disastri” e sarebbe facile per  noi chiosare con un impopolare ed antipatico : “ ve l’avevamo detto”, ma per il bene comune e per la “ragion di Stato” avremmo invece voluto tanto essere smentiti.

Ed è per questo che chiediamo a gran voce di unire tutte le forze meridionaliste certi di poter essere in grado di determinare un presente ed un futuro migliori per la nostra Terra.

Patrizia Stabile

 

 

 

di Patrizia Stabile per il Rome del 17 maggio 2018

Verso Sud