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La Repubblica 08/01/2010 ed. Napoli p. 6 Via alla class action per gli aumenti Tangenziale UNA class action contro gli aumenti del pedaggio per la tangenziale di Napoli: è l'iniziativa del commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e del presidente del movimento Insorgenza Civile Nando Dicè. «Abbiamo avviato la class action con gli avvocati Amedeo Pisanti e Pietro Marzano incentrata sugli ultimi due aumenti avvenuti a maggio 2009 e gennaio 2010 per un totale di 0.10 centesimi. Solo negli ultimi 3 anni la stessa tangenziale ha aumentato il pedaggio del 23 per cento, l'aumento stradale più alto d'Italia». Manifestazione al centro direzionale venerdì 15. Il Sole 24 Ore 08/01/2010 p. 18 Catricalà «avvisa» i petrolieri sui prezzi Antitrust. «Distorsioni nell'andamento» LA PREOCCUPAZIONE Il presidente dell'Authority chiede un utilizzo corretto della class action: evitare di abusarne per non rendere residuale lo strumento Marika Gervasio MILANO Il prezzo del carburante torna a crescere con la benzina che vola sopra quota 1,35 euro al litro e il gasolio a 1,199. Un'impennata - dovuta come sempre al rincaro del petrolio che all'inizio del nuovo anno è arrivato a 80 dollari - che insospettisce il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, secondo cui «i prezzi scendono con la velocità di una piuma e salgono con quella del razzo. C'è qualcosa di distorto anche se, dal punto di vista tecnico, giuridico ed economico non ho la prova che questo sia un illecito». A non convincere l'Authority sono anche i rincari dei pedaggi autostradali agganciati all'inflazione e non all'efficienza. «Se gli aumenti superassero l'inflazione sarebbe gravissimo» osserva Catricalà che commenta anche i ritardi dei treni ad alta velocità, ricordando che «per la maggior parte dei casi c'è il diritto al rimborso, ma non sempre le aziende trattano questo argomento con generosità». In questo, prosegue, «la class action può avere una sua funzione, se non altro di deterrenza». Ma proprio su questo nuovo strumento - un'iniziativa contro gli aumenti del pedaggio per la tangenziale di Napoli è appena stata annunciata dal commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il presidente del movimento Insorgenza civile Nando Dicè
- arriva un monito dal garante della concorrenza che teme «un effetto di declassamento» di questo tipo di azione se usata con troppa disinvoltura. E invita le associazioni dei consumatori a utilizzare questo strumento «con grande accortezza. Soprattutto le prime azioni devono dare l'imprinting all'opinione pubblica e alla nostra magistratura di una serietà degli intenti. Quindi occorre concentrare le azioni laddove l'illecito è stato già accertato». Quanto ai cittadini che decidono di ricorrere alla class action, Catricalà consiglia loro di rivolgersi alle associazioni, evitando azioni individuali, che «non hanno senso» e rischiano di portare a «costi maggiori rispetto ai risultati». Il garante parla della class action come di un «bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto», sottolineando, tra i limiti della nuova legge, l'assenza di retroattività. Tuttavia, osserva, «con il Codice del consumo e con la class action l'Italia diventa uno dei paesi all'avanguardia nella tutela dei consumatori». E, affinché lo strumento sia davvero efficace, invita gli uffici giudiziari a dotarsi «al più presto possibile delle strutture necessarie nelle sezioni specializzate». Positivo, per Federconsumatori, l'invito del presidente dell'Antitrust. «Si sovrappone perfettamente - osserva Rosario Trefiletti, presidente dell'associazione dei consumatori - alle stesse preoccupazioni che da sempre ha Federconsumatori. Infatti sia per la delicatezza e la complessità delle questioni che tale normativa dovrà affrontare sia perché è la prima volta che nel nostro paese possono venire utilizzate determinate leggi, riteniamo essenziale realizzare analisi ben più approfondite e circostanziate del contenzioso giuridico che si vuole aprire». Scettico sulla class action il Movimento consumatori che commenta: «Riteniamo che allo stato attuale, per come è stata orchestrata, la class action italiana non potrà essere utile ai cittadini: troppi limiti, tra cui i costi, lo rendono uno strumento ancora inefficace». Ma «questa è la legge e andrà utilizzata, seppur con moderazione, acume e spirito pratico» afferma Massimo Dona, segretario generale dell'Unione nazionale consumatori convinto che l'attuale normativa è di «gradimento» alle imprese italiane. Ad esempio, scegliendo delle cause accessibili e realizzabili in tempi brevi, magari contro aziende che, consapevoli di aver tradito la fiducia dei consumatori, siano inclini a porre rimedio risarcendo spontaneamente i danneggiati». Link a Julienews dell'8 gennaio 2010 con videointervista al vicepresidente Gianluca Bozzelli. Rinascita, 8 gennaio 2010 Insorgenza Civile e Verdi: tangenziale di Napoli, ennesima vessazione per i napoletani.
Si è svolta giovedì sette gennaio, presso la sala convegni della libreria Treves,nella centralissima piazza del Plebiscito, a Napoli, la conferenza stampa di presentazione della manifestazione pubblica del quindici gennaio, sotto la sede della Tangenziale di Napoli spa,organizzata dal movimento politico identitario Insorgenza Civile e sostenuta anche dalla federazione regionale della Campania dei Verdi, per protestare contro l’ennesimo aumento del pedaggio nella misura del 7% e per firmare una petizione nella quale si chiede di abolire il pedaggio nei passaggi intermedi, da quartiere a quartiere, come succede per esempio a Torino oppure a Milano, richiamando inoltre l’attenzione della pubblica opinione sull’anomalia della Tangenziale di Napoli,unica in Italia, nel suo genere, ad essere interamente a pagamento. Alla conferenza stampa hanno partecipato, l’avvocato Gianluca Bozzelli, vice presidente del movimento di Insorgenza Civile, ideatori di un esposto sulla questione, al ministro dei trasporti e delle infrastrutture, l’architetto Nando Dicè, leader del movimento Insorgenza Civile, il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. L’avvocato Gianluca Bozzelli ha ricordato ai presenti, che la Tangenziale di Napoli sia stata costruita tra il 1972 ed il 1977 con finanziamenti per lo più privati, e che il pedaggio, secondo gli accordi contenuti nella prima concessione Anas sarebbe stato pagato dagli utenti solo per 33 anni, in modo da consentire all’Infrasud nel corso degli anni sostituita dalla Tangenziale di Napoli, di ripagare il mutuo contratto con gli istituti bancari per la costruzione di questa struttura,ed ha evidenziato una prima grossa anomalia. Infatti il mutuo in oltre 42 anni e non 33 come da convenzione, è stato ampiamente estinto e nonostante questo i cittadini napoletani continuano a pagare un misterioso e non dovuto pedaggio. L’avvocato Bozzelli, ha ricordato ai presenti, che la tangenziale di Napoli, in virtù di un rapporto di concessione con l’Anas ha obblighi di manutenzione delle strade e obblighi di investimenti programmati, nel piano finanziario, per tenere in sicurezza la struttura, obblighi non sempre rispettati dalla Tangenziale di Napoli spa, tanto è vero che l’Anas, in passato ha promosso una azione civile per inadempimento degli obblighi concessori, e che i lavori di ammodernamento della Tangenziale sono cominciati solamente nel 2009. L’architetto Nando Dicè, leader del movimento Insorgenza Civile,ha ricordato ai presenti come la tangenziale di Napoli spa, sia controllata dalla Atlantia Spa, controllata a sua volta dal gruppo Benetton e da istituti bancari del nord Italia, come la Banca Popolare di Milano, l’Unicredit, la Generali e da gruppi bancari europei, ed è questa un’altra anomalia. Infatti, agli uomini dotati di buon senso e della normale diligenza del buon padre di famiglia,appare alquanto singolare, che in una società che gestisce un tratto stradale della città e che fattura oltre 55 milioni di euro l’anno, siano esclusi il Comune di Napoli e le forze imprenditoriali locali. L’architetto Nando Dicè si è soffermato su una drammatica verità, gli utili prodotti dalla Tangenziale di Napoli spa, non vengono reinvestititi nel territorio di Napoli e della sua provincia, ma anzi vengono destinati a sostenere, nella stragrande maggioranza dei casi, imprese e attività nel nord del Paese, come dire al danno del pedaggio autostradale, la beffa, delle mancate occasioni di sviluppo per la nostra terra. Il segretario regionale dei Verdi Francesco Borrelli si è soffermato sugli indiscriminati aumenti del pedaggio della tangenziale nel biennio 2007- 2009, terminato con l’aumento del pedaggio di quasi il 7% da 0,75 centesimi di euro a 0,80 e ha lanciato, con gli avvocati Amedeo Pisanti e Pietro Marzano una class action contro gli ingiustificati aumenti tariffari degli ultimi tre anni, a fronte di scarsi adeguamenti e miglioramenti alla rete stradale, e ha aderito con entusiasmo alla manifestazione del 15 gennaio. Alla conferenza stampa avrebbe dovuto partecipare anche il segretario del partito democratico, Enzo Amendola, impegnato all’ultimo momento dall’uscita di Sinistra Ecologia e Libertà, dalla coalizione campana del centro sinistra, come risposta al tentativo ideato da Massimo D’Alema, di non riconfermare Nicky Vendola, leader di Sinistra Ecologia e libertà, candidato governatore per il centro sinistra in Puglia. Al posto del giovane Enzo Amendola, è intervenuto il consigliere comunale del partito democratico,Emilio Montemarano, che si è fatto carico di portare personalmente in consiglio comunale l’esposto dell’avvocato Bozzelli,sotto forma di interrogazione, come tanti deputati e senatori del partito democratico, presenteranno lo stesso esposto, nelle prossime sedute di Camera e Senato, come interrogazione al governo. Giuseppe Parente
Il Denaro 08/01/2010 Tangenziale di Napoli, class action anti rincari Una class action contro gli aumenti del pedaggio per la tangenziale di Napoli: è l'iniziativa che annunciano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il presidente del movimento Insorgenza Civile Nando Dicè. "Abbiamo avviato la class action con gli avvocati Amedeo Pisanti e Pietro Marzano incentrata sugli ultimi due aumenti avvenuti a maggio 2009 e gennaio 2010 per un totale di 10 centesimi. Negli ultimi 3 anni la stessa tangenziale ha aumentato il pedaggio del 23 per cento, l'aumento stradale più alto d'Italia. Il 15 gennaio manifesteremo fuori la sede della tangenziale situata al centro direzionale ". "Il Partito Democratico - spiega Emilio Montemarano intervenuto a nome del segretario regionale del Pd Enzo Amendola - ha aderito a questa iniziativa e i nostri parlamentari presenteranno un'interrogazione parlamentare. AUTOSTRADE: AL VIA CLASS ACTION CONTRO AUMENTI TANGENZIALE (ANSA) - NAPOLI, 7 GEN - Una class action contro gli aumenti del pedaggio per la tangenziale di Napoli: e' l'iniziativa che annunciano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il presidente del movimento Insorgenza Civile Nando Dice'. 'Abbiamo avviato la class action con gli avvocati Amedeo Pisanti e Pietro Marzano incentrata sugli ultimi due aumenti avvenuti a maggio 2009 e gennaio 2010 per un totale di 0.10 centesimi. Solo negli ultimi 3 anni la stessa tangenziale ha aumentato il pedaggio del 23%, l'aumento stradale piu' alto d'Italia'. 'Il 15 gennaio - concludono i due - manifesteremo fuori la sede della tangenziale situata al centro direzionale per protestare contro l'ingiusto balzello che ogni giorno pagano i napoletani'. 'Il Partito Democratico - spiega Emilio Montemarano intervenuto a nome del segretario regionale del Pd Enzo Amendola - ha aderito a questa iniziativa ed i nostri parlamentari eletti a Napoli e provincia presentareanno una interrogazione parlamentare su questa incredibile vicenda chiedendo a tutti gli eletti del territorio e di ogni schieramento di aderire'. 'I pannelli fonoassorbenti costruiti dopo 20 anni di proteste - continua Alfonso Izzo a nome dei comitati dei residenti limitrofi alla tangenziale - installati nei pressi delle abitazioni,in particolare quelle dei quartieri Vomero ed Arenella, hanno paradossalmente aumentato il livello di rumore perche' realizzati in modo errato per questo abbiamo chiesto ai Verdi di far realizzare delle rilevazioni a campione sull'inquinamento acustico dal prof. Nicola Pasquino della Federico II.Chiediamo che il Comune prenda di petto questa vicenda vergognosa.La tangenziale ci ha portato a non dormire piu' la notte o a trasferirci lontano dalle nostre case senza mai venire incontro alle nostre esigenze'. COM-DT/ARB 07-GEN-10 15:55 NNNN
TRASPORTI: ASSOCIAZIONI DA MATTEOLI CONTRO TANGENZIALE NAPOLI = (AGI) - Napoli, 7 gen. - Unica in Italia a pedaggio, con l'ultimo aumento tariffario scattato il 1 gennaio, 5 centesimi in piu', "pari al 6,68% contro il 2,17% dichiarato dalla societa' che l'ha in concessione", e' la tangenziale di Napoli. Per l'abolizione del pedaggio, almeno nei varchi intermedi, si schierano Insorgenza Civile, Verdi Campania e Soccorso popolare antiusura, che il 15 gennaio terranno una manifestazione dinanzi alla sede della Tangenziale di Napoli spa. "Sara' una delle azioni di protesta che abbiamo organizzato - sottolinea il vice presidente di Insorgenza Gianluca Bozzelli che ha fornito i dati - agiremo anche legalmente con una citazione e con un'interrogazione al ministro dei Trasporti Altero Matteoli". Alla protesta si sono uniti anche sei comitati civici che da anni si battono per la tutela dall'inquinamento acustico, per nulla risolto, a loro dire, da interventi di insonorizzazione. Secondo le associazioni, il pagamento del pedaggio lungo i 10 chilometri dell'arteria che circonda Napoli avrebbe dovuto finire gia' nel 2001, anno in cui e' stato estinto il mutuo che ha consentito la realizzazione tra il 1972 e il 1977 dell'asse autostradale urbano. Il pagamento, che negli ultimi 3 anno ha subito un rincaro del 23%, era infatti legato al muto contratto da societa' private. Tangenziale di Napoli spa, nelle loro stime, incassa circa 55 milioni di euro annui, "soldi - aggiunge Bozzelli - che non ritornano agli utenti in termini di manutenzione e ammodernamento. E' un sopruso non piu' tollerabile, anche in considerazione del ricorso alla Corte dei Conti che l'Anas ha promosso nei confronti della societa' e dell'Aspi per la carenza negli interventi di manutenzione". Al ministero dei Trasporti sara' sottoposta anche la richiesta di definizione dei limiti di velocita', perche' "c'e' un'altra anomalia. Gli 80 chilometri orari previsti non possono essere applicati su una strada urbana, dove il limite e' di 50, e neppure su un'autostrada. Questo ricorso servira' a chiarire a quale categoria la tangenziale appartiene". (AGI) CLI/NA/LIL 071312 GEN 10
Corriere del Mezzogiorno 07/01/2010 p. 7 Tangenziale, oggi al via la class action Il caso Pronta anche la raccolta di firme e una protesta davanti alla sede della società il 15 gennaio L'iniziativa anti-rincari sarà appoggiata dai parlamentari Pd NAPOLI - Potenzialmente sono quasi un milione le persone che potrebbero partecipare all'azione legale nei confronti della Tangenziale di Napoli, colpevole di aver innalzato il costo del pedaggio. Sono clienti che percorrono la strada per andare al lavoro quotidianamente. Una scelta opportuna per evitare di passare dal centro per andare da Fuorigrotta a Capodichino. Tutti clienti delusi, insoddisfatti, convinti di poter vedere riconosciuta la propria ragione di «vessati» da un giudice. Ebbene per tutti l'appuntamento è per questa mattina alla libreria Treves, in piazza Plebiscito. Qui, alle 11, la Federazione dei Verdi ed il movimento Insorgenza civile, con gli avvocati Gianluca Bozzelli e Pietro Marzano, presenteranno l'iniziativa legale collettiva per «comportamento commerciale scorretto» contro l'aumento del pedaggio della Tangenziale. Corredata dalla prima raccolta popolare di firme di napoletani decisi a costituirsi in giudizio contro il rincaro del ticket per attraversare l'autostrada urbana. Una iniziativa che sarà seguita da una manifestazione prevista per il 15 gennaio fuori la sede della società che amministra la Tangenziale. «La nostra è una battaglia in difesa dei diritti dei napoletani - spiegano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il presidente di Insorgenza Civile Nando Dicè - che sono gli unici in Italia a pagare un pedaggio per la Tangenziale da quasi quarant'anni». Durante la presentazione sarà illustrata anche l'interrogazione parlamentare che i due movimenti politici hanno chiesto di sottoscrivere ai parlamentari eletti a Napoli e provincia di tutti i partiti. Il segretario regionale del P a r t i t o D e m o c r a t i c o , E n z o Amendola, ha già impegnato la propria delegazione parlamentare napoletana e interverrà alla conferenza per esprimere il pieno sostegno all'iniziativa. La linea adottata dai legali promotori della class action prende in esame tutti gli aumenti che hanno colpito i consumatori da due anni. Aumenti a prima vista insignificanti, ma in percentuale congrui. Dal primo gennaio 2007 al primo gennaio 2010 la Tangenziale è aumentata di 0,15 centesimi passando dagli 0,65 centesimi a pedaggio del 31 dicembre 2006 ai 0,80 centesimi di oggi. La Tangenziale di Napoli, l'unica a pagamento di tutta Italia, è aumentata negli ultimi 3 anni di quasi il 23 per cento con un aumento complessivo di 0,10 centesimi soltanto negli ultimi 6 mesi. Insomma la battaglia non è solo riferita all'aumento, ma configura anche la possibilità di ottenere che anche l'autostrada urbana di Napoli possa essere percorsa senza pagare alcun pedaggio come avviene nelle altre grandi metropoli italiane. Un esempio per tutti è quello del grande raccordo anulare di Roma. Anna Paola Merone
Il Denaro 07/01/2010 Continua la battaglia contro l'aumento del pedaggio della tangenziale di Napoli. Stamani, infatti, alle ore 11, presso la libreria Treves di Piazza del Plebiscito, la Federazione dei Verdi ed il movimento Insorgenza Civile presentano in conferenza stampa la proposta di class action con gli avvocati Gianluca Bozzelli e Pietro Marzano. Nonostante le perplessità di molti operatori del diritto sulla pratica utilizzabilità di questo strumento da parte dei cittadini, la class action è ritenuta la procedura più indicata a tutela degli interessi della collettività che si considerano lesi. Nella conferenza stampa di oggi alla libreria Treves sarà presentata anche la prima raccolta popolare di firme a Napoli contro il pedaggio della tangenziale e la manifestazione prevista per venerdì 15 gennaio dinanzi alla sede della società che amministra l'infrastruttura.
Il Mattino 07/01/2010 ed. NAZIONALE p. 38 Tangenziale a ottanta centesimi, la battaglia continua. Oggi alle 11, nella libreria Treves (sotto il colonnato della basilica San Francesco di Paola in piazza del Plebiscito) la Federazione dei Verdi e il movimento Insorgenza Civile illustrano la proposta di class action contro gli aumenti. Sarà presentata anche la prima raccolta popolare di firme per chiedere l'abolizione del pagamento del pedaggio in tangenziale.
VIABILITA':BORRELLI,CLASS ACTION CONTRO PEDAGGIO TANGENZIALE (ANSA) - NAPOLI, 6 GEN - Class action contro l'aumento della tangenziale: sara' presentata domani alla libreria Treves di Napoli dalla Federazione dei Verdi ed il movimento Insorgenza Civile, con gli avvocati Gianluca Bozzelli e Pietro. Sara' presentata anche la prima raccolta popolare di firme a Napoli contro il pedaggio della tangenziale e la manifestazione prevista per il 15 gennaio fuori la sede della societa' che l'amministra. 'La nostra e' una battaglia in difesa dei diritti dei napoletani - spiegano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il presidente di Insorgenza Civile Nando Dice' - che sono gli unici in Italia a pagare un pedaggio per la tangenziale da quasi quarant'anni'. Durante la presentazione sara' illustrata anche l'interrogazione parlamentare che i due movimenti politici hanno chiesto di sottoscrivere ai parlamentari eletti a Napoli e provincia di tutti i partiti. Il segretario regionale del Partito Democratico, Enzo Amendola, si legge nella nota, ha gia' impegnato la propria delegazione parlamentare napoletana e interverra' alla conferenza per esprimere il pieno sostegno all'iniziativa. Infine sara' presentato il dossier ambientale sulla gestione della tangenziale da Alfonso Izzo rappresentante del comitato di cittadini napoletani contro la gestione della tangenziale. (ANSA). |