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Un drappo nero per il sud ad ogni finestra, contro i festeggiamenti per i 150 anni dall'Unità d'Italia |
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Il Movimento di Insorgenza Civile chiama a raccolta tutti gli uomini e le donne del Sud, tutte le persone che vogliono combattere per il riscatto del Mezzogiorno, lanciando l’iniziativa “un drappo nero per il Sud”. Per opporsi ai grandi festeggiamenti che si stanno organizzando per i 150 anni dell’unità d’Italia si invita ogni meridionale ad esibire un drappo nero alla finestra in segno di lutto e di non partecipazione all’evento storico che ha messo in ginocchio il Sud, rendendolo una colonia del Nord.
“Festeggiare l'inizio della fine del Sud? No grazie. – spiega il presidente di Insorgenza Civile Nando Dicè - L'unità d'Italia è avvenuta sul nostro sangue, sulle macerie dei bombardamenti e dei massacri piemontesi, sulla rapine della nostra economia, sull'umiliazione che il nostro popolo subisce da allora, da chi chiamandoci fratelli, ci tratta da "terroni". Invitiamo, dunque, i meridionali di tutta Italia ad esporre un drappo nero alla propria finestra. Un drappo nero come il lutto per la morte della nostra sovranità, nero come la rabbia che ci brucia il cuore, nero come la tristezza di 150 anni di emigrazione. Un drappo nero ai nostri balconi, per far vedere al mondo intero, che il sud non festeggerà i suoi massacratori e non chiamerà "eroi", i suoi invasori. Noi siamo il sud che non si è arreso! E questo simbolico gesto, d’ora in poi, sarà il nostro modo di insorgere contro chi vuole raccontare un’altra storia e un’altra verità ai danni del nostro territorio e della nostra identità”.
Il nostro obiettivo è ricordare a tutta Italia che noi meridionali siamo ovunque e che siamo contro un festeggiamento che appare l'ennesima presa in giro per il Sud, sfruttato e oppresso da 150 anni di dominio.
Fotografate, dunque, i drappi neri appesi alle vostre finestre e inviateci una foto a
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