IGOR il russo, diventato ,per la stampa italiana, IGOR il brigante 

Puntuale, come sempre, lo Sputtanapoli arriva anche sul caso “Igor il russo”. La solita testa del Nord, il solito giornalista che parla da italiano, la solita associazione quasi non voluta, ma fatta per far capire ai più, è giunta puntuale.

Per alcuni giornali del Nord, Igor ricorda i Briganti:  <<Sì, è inutile girarci intorno: siamo tornati al brigantaggio e all’epoca di Michele Pezza detto Fra’ Diavolo, il più famoso dei briganti, impiccato a Napoli nel 1806; siamo nei paraggi di Stefano Pelloni, il Passatore, ucciso in Romagna nel 1851. Anzi, siamo alla versione aggiornata di quel fenomeno: al brigantaggio 2.0. >> scrive Stefano Zurlo sulle pagine de: “Il Giornale”.

Brigantaggio associato alla negatività, nel 2017? Bisogna aver, volutamente, ignorato anni ed anni di revisionismo storico.

Possibile  che parlando di cose negative riferendosi al caso Igor, il “nord” non trovi null’altro da dire che  <<Ancora una volta la storia, quella che sta sotto le zolle degli ultimi centocinquanta anni, specialmente nel Mezzogiorno, torna in tutta la sua ambiguità: i briganti massacravano, stupravano, saccheggiavano ma in qualche modo erano anche uomini coraggiosi, eroi popolari, leggende dai contorni indefiniti.>>

Si, possibile.

Ed allora per un solo attimo immaginate cose avrebbero potuto scrivere se Igor, fosse stato introvabile fra Napoli e Caserta.

Nessuno accusa di collusione con il bandito in fuga le popolazioni del Nord?

Nessuno riferimento all’omertà, “tipo” quelle delle coop Rosse, nelle varie indagini ormai decennali?

No , anche se incredibile, l’italianità cerca di associare ogni cosa negativa al Sud ,anche se decontestualizzata da storia e territorio, lo Sputtanapoli è servito.

Ma non vi preoccupate è solo la solita strategia del discredito: Igor di meridionale non ha proprio nulla.

I Briganti, eroi nazionali della Nazione Napoletana, lasciamoli alla storia, non scomodiamoli per giustificare i difetti e le mancanze imbarazzanti dello Stato Italiano, che  ha liberato più volte Igor. con la promessa verbale di emigrare., i Briganti, quelli veri, li mandavano a Fenestrelle .

Nando Dicè per il Roma dell’11 maggio 2017

Verso Sud