Da un colonizzato reale ad un falso storico: la pizza Margherita a Napoli c’era prima dell’arrivo dell’usurpatrice Regina Margherita ma la pizzeria Brandi invita l’erede Savoia a festeggiare una paternità che non le appartiene.

 

L’11 giugno 2017 Emanuele Filiberto, l’erede della dinastia assassina savoiarda, arriverà a Napoli, presso la pizzeria Brandi a festeggiare , tanto per cambiare, un falso storico tutto italiano dal beffardo sapore di un brand partenopeo: la “nascita”- secondo la loro inesatta storia-  ( 11 giugno del  1889 ) della pizza Margherita, in onore  della regina Margherita di Savoia .

«Perchè – spiega il titolare di Brandi, Paolo Pagnani - lui qui è di casa. Viene spesso perchè ritova un’atmosfera calda e familiare e proprio con il discendente dei Savoia, che ci tiene molto a questa data, abbiamo pensato di celebrare la particolare ricorrenza».  E quindi dalle ore 11 la pizzeria, così amica dei reali Savoia, darà assaggi di pizza margherita a napoletani  e turisti , preambolo di quello che si teme di più : la conferenza stampa del savoiardo, farcita di retorica così tanto cara al colonizzato meridionale che, non pago della conquista della sua terra, della spoliazione dei suoi beni, del depauperamento delle sue risorse continua a stendere un tappeto rosso al suo boia.

P.s.  se qualcuno dovesse chiederlo, rispondete che la pizza margherita nacque prima dell’invasione piemontese così come testimonia il libro di Francesco De Bourcard, Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti, pubblicato nel 1858, quando la città sarebbe stata ancora per due anni la capitale del regno delle Due Sicilie, è descritta una pizza con la mozzarella e il basilico: «Altre pizze sono coperte di formaggio grattugiato e condite collo strutto, e vi si pone disopra qualche foglia di basilico. Si aggiunge delle sottili fette di mozzarella.»

Patrizia Stabile

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