Carmine Raimo candidato sindaco con la lista “Pompei ribelle”: «Saremo i Davide contro il sistema-Golia»

 

L’11 giugno a Pompei si elegge il sindaco. Tra le tante liste, di sicuro interesse è quella del movimento civico “Pompei ribelle”, composta per lo più giovani. A guidarla l’architetto Carmine Raimo, alla sua prima esperienza politica, che si candida alla sindacatura con un programma articolato: formazione dei giovani per lavori nel settore turistico e dei beni culturali, detassazione mirata per le attività locali che creano lavoro sul territorio, valorizzazione dei beni comunali abbandonati. Pompei vive da sempre un paradosso: pur essendo affollata ogni anno da milioni di visitatori, nelle casse delle attività locali resta ben poco e la disoccupazione giovanile tocca punte del 70-80%.

Architetto, perché “Pompei ribelle”?

Conosco i ragazzi sin dall’inizio, condivido le loro lotte. Dopo anni che mi lamento, ora voglio metterci io la faccia. Dobbiamo superare l’immobilismo creato per anni dai blocchi lobbistici delle altre liste… Partire dal basso per cambiare, iniziando dalle piccole cose.

Come combattere la disoccupazione giovanile?

Realizzare il mio programma sarebbe un inizio. Dobbiamo ridefinire il Piano Regolatore, potenziare il settore dell’accoglienza alberghiera e dell’intrattenimento. A Pompei ci vuole una Pro-loco che crei e organizzi servizi aggiuntivi, eventi e attività culturali per ‘trattenere’ i turisti qui anche dopo la visite agli scavi o al Santuario…È necessario, per evitare che le lobby dei tour operator li facciano pernottare sempre fuori Pompei.

Il Grande Progetto Pompei del governo prevede una linea AV da Roma a Pompei che porti i turisti direttamente in un ‘distretto’ di alberghi a ridosso degli scavi… Un distretto che non sarà gestito da imprenditori locali…Quindi i proventi turistici, per il territorio, diminuiranno ancora. Che fare?

Ma l’Alta Velocità come potrà attraversare il tracciato panoramico del ‘Miglio d’oro’? Che impatto avrà sulle sue antiche ville? E poi, la stazione da costruire a ridosso degli Scavi? Non ce n’è bisogno: i treni ci sono già, basterà potenziare la capacità, magari con un raddoppio dei piani, dei treni della linea Circum Napoli-Ercolano-Pompei. Quindi, non avendo più i turisti serviti sul ‘piatto d’argento’ dell’AV questo ‘polo turistico’ dovrà competere alla pari con le altre strutture del territorio.

Una proposta ambiziosa, la vostra!

Sì e ci crediamo… Saremo i Davide contro il sistema-Golia!

Verso Sud